Guida Michelin ai ristoranti d’Italia. Il trionfo di Norbert Niederkofler

L’edizione 2018 della Rossa d’Italia celebra l’arrivo del nono tristellato e l’attribuzione complessiva di 415 stelle suddivise fra  356 ristoranti. L’Italia si conferma dunque il paese con più stelle al mondo dopo la Francia.

I ristoranti con tre stella diventano 9. Il ristorante St. Hubertus condotto da chef Norbert Niederkofler all’interno dell’Hotel Rosa Alpina di proprietà della famiglia Pizzini in Alta Val Badia diventa il nono ristorante a tre stelle d’Italia. Il St. Hubertus fa parte della nostra associazione e si va ad unire agli altri tri stellati Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore Santini a Canneto Sull’Oglio, Reale a Castel di Sangro,  Piazza Duomo ad Alba, Osteria Francescana a Modena, La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri a Roma, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Le Calandre a Rubano. Il successo di Niederkodler arriva a tre anni di distanza dall’ultima “promozione” di un ristorante italiano alla categoria più alta. Anche il quel caso si trattava un ristorante Le Soste (Il Reale a Castel di Sangro) segno che la nostra associazione continua ad accogliere quanto di meglio esprime la cucina italiana contemporanea.

Gli altri numeri della 63° edizione della Michelin Italia. Sono 41 i ristoranti che “meritano una deviazione” e quindi le due stelle Michelin. Tra questi, 3 novità: Andrea Aprea, il Vun a Milano (chef Andrea Aprea); La Siriola dell’Hotel Ciasa Salares a San Cassiano (chef Matteo Metullio) e il Magnolia a Cesenatico (Chef Alberto Faccani). I ristoranti con una stella sono 306 fra i quali si segnalano ben 22 novità. Quest’anno la Guida presenta complessivamente  2700 ristoranti recensiti, oltre agli stellati e ai 258 Bib Gourmand  (con 12 novità) ci sono i Piatti dove è possibile godere di un buon pasto.

La geografia delle stelle. La Lombardia è la regione più rappresentata con 63 ristoranti stellati in totale (2 tre stelle, 6 due stelle, 55 una stella) e con ben 7 novità stellate. Segue la Campania, con 41 ristoranti (6 due stelle, 35 una stella) che supera il Piemonte, con 40 ristoranti (1 tre stelle, 4 due stelle, 35 una stella). Vengono poi il Veneto a quota 38 (1 tre stelle, 3 due stelle, 34 una stella) e la Toscana, con 35 ristoranti (1 tre stelle, 4 due stelle, 30 una stella). Roma è la provincia più stellata d’Italia (1 tre stelle, 1 due stelle, 23 una stella), mentre Napoli, con 23 ristoranti stellati (6 due stelle, 17 una stella), passa in seconda posizione. Milano balza al terzo posto (4 due stelle, 16 una stella). Un dato importante riguarda gli chef che guidano le cucine delle 26 novità stellate, un terzo dei quali ha meno di 35 anni, segno evidente che il rinnovamento della nostra cucina sta dando ottimi frutti.

La vittoria di Niederkofler. La terza stella attribuita al St. Hubertus rappresenta il coronamento di oltre un ventennio di lavoro e di ricerca sul campo che hanno portato Norbert Niederkofler a diventare il principale interprete in Italia di una vera cucina del territorio e - a livello internazionale, grazie all’ambizioso progetto Cook The Mountains -  il punto di riferimento di un movimento che intende valorizzare nella grande  cucina i prodotti anche spontanei delle aree periferiche e montuose del pianeta. Niederkofler come tutti i grandi interpreti della cucina ha svolto nel suo percorso anche un’importante opera di “formatore” di nuove leve. Così si può dire che il successo ottenuto dai suoi allievi con la seconda stella attribuita alla Siriola di chef Matteo Metullio e la prima stella conquistata rispettivamente dalla Stube di Asiago (chef Alessio Longhini) e dall’Essenza a Milano (chef Eugenio Boer) lo premiano doppiamente come cuoco e come maestro.

I premi speciali.  Miglior servizio di sala per Andrea Salvatori del Meo Modo di Chiusdino (SI); il premio per Qualità nel Tempo va a Al Gambero di Calvisano (Brescia); il Giovane chef Michelin 2018 è Alessio Longhini di Stube di Asiago. Il premio Donna Chef sarà svelato il 26 Marzo.


pubblicato il 28/11/2017

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