La Guida l'Espresso emette i suoi verdetti sulla ristorazione italiana

Già nota la novità dell'introduzione dei Cappelli d'oro che va a incoronare i nuovi classici della ristorazione italiana  la guida diretta da Enzo Vizzari conferma tutti i “cinque cappelli” dello scorso anno.

Caino di Montemerano, Colline Ciociare di Acuto, Dal Pescatore Santini di Canneto sull’Oglio, Don Alfonso 1890 di Sant’Agata sui Due Golfi, Enoteca Pinchiorri di Firenze, Lorenzo di Forte dei Marmi, Marchesi alla Scala di Milano, Miramonti l’Altro di Concesio, San Domenico di Imola, Vissani di Baschi: sono questi i 10 “cappelli d’oro” della Guida ai Ristoranti d’Italia L’Espresso 2018, presentata a Firenze alla Stazione Leopolda lo scorso 19 ottobre. Il Cappello d'oro viene attribuito a quei ristoranti che  l'Espresso definisce i “nuovi classici”, ossia i ristoranti che hanno "contribuito in maniera decisiva a cambiare il volto della cucina italiana prima dell’avvento della Nuova Cucina Italiana".

L'Espresso conferma poi tutti i ristoranti segnalati nella guida dello scorso anno con i "cinque cappelli", il massimo della valutazione prevista dalla guida; dopo che quest'ultima ha abbandonato dallo scorso anno il sistema dei punteggi. I cinque cappelli sono: l’Osteria Francescana di Modena, il Piazza Duomo di Alba, Le Calandre di Rubano, Uliassi a Senigallia e il Reale di Castel di Sangro.

Cresce considerevolmente la lista dei ristoranti che meritano i 4 cappelli che passa da 10 a 15:  Si tratta di Casa Perbellini di Verona, Da Vittorio di Brusaporto, Dani Maison di Ischia, Del Cambio di Torino, Duomo di Ragusa Ibla, La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma, St. Hubertus dell’Hotel Rosa Alpina di Badia, Il Pagliaccio di Roma, Krèsios di Telese, La Peca di Lonigo, Lido 84 di Gardone Riviera, Seta dell’Hotel Mandarin Oriental di Milano, Taverna Estia di Brusciano, Villa Crespi di Orta San Giulio e Hisa Franko di Caporetto.

I ristoranti che si sono meritati i 3 cappelli sono 40, 132 quelli premiati con i 2 cappelli e 457 quelli segnalati con 1 cappello. La geografia della cucina italiana secondo l’Espresso vede al primo posto la Lombardia che vanta 164 cappelli, più 3 cappelli d’oro; seconda è il Veneto con 107, davanti al Piemonte (95); Campania (94, più 1 cappello d’oro); Toscana (87, più 3 cappelli d’oro); Lazio (82, più 1 cappello d’oro) e via via le altre regioni.

Fra i numerosi premi speciali attribuiti dalla guida hanno riguardato i nostri associati Il Pranzo dell’anno (Osteria Francescana); Cantina dell’Anno (Laite); Maître dell’Anno (Vincenzo Donatiello del Piazza Duomo di Alba); Sommelier dell’Anno (Alfredo Buonanno del Krèsios); Servizio di Sala dell’Anno (Osteria Francescana); Il Carrello dei Formaggi dell’Anno (Miramonti L’Altro): la Pasticceria dell’Anno La Pergola del Rome Cavalieri);

il Ristorante Sostenibile (St. Hubertus). Infine il Premio Alla Carriera che è stato attribuito  a Romano Franceschini del Romano di Viareggio.

pubblicato il 02/11/2017

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