Michelin Shanghai 2018

Dopo l’esordio dell’anno scorso, Michelin pubblica la seconda edizione della guida dedicata a Shanghai con tante conferme e poche novità.

Il panorama dell’alta ristorazione nella metropoli cinese è vivo e fiorente grazie alla presenza di un pubblico composito di provenienza internazionale fatto di turisti e uomini d’affari. Una vitalità che ha convinto Michelin a dedicare  alla “Parigi d’Oriente” una edizione locale della sua prestigiosa guida ai Ristoranti. Sono due - entrambi confermati - i tre stelle di Shanghai:  T'ang Court (che propone cucina cantonese) e Ultraviolet di Paul Pairet. Confermati anche i sei ristoranti bi-stellati tra i quali segnaliamo 8 1/2 Otto e Mezzo Bombana (la terza insegna in estremo oriente dopo Hong Kong e Macao del vulcanico chef bergamasco) e il Canton 8, noto per essere tra i più convenienti bi-stellati almondo. Gli altri bistellati sono: l’Atelier de Joel Robuchon; Yi Long Court; Yongfoo Elite; Imperial Treasure Restaurant. Le uniche  novità della guida emergono fra i ristoranti che conquistano la prima stella (5 in tutto). Qui troviamo il Jean Georges di Jean Georges Vongerichten (cucina francese); Bo Shanghai dello chef Alvin Leung (tre stelle a Hong Kong); Yong Fu; il vegetariano Wujie e Taian Table.  

pubblicato il 27/09/2017

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