Michel e Sebastien Bras rinunciano alle stelle Michelin

I Bras, padre e figlio, icone viventi della cucina francese scelgo di abbandonare la guida Michelin rea - secondo loro - di limitarne la libertà espressiva.

Sebastian Bras, chef e patron del ristorante con tre stelle Michelin Bras Le Suquet a Laguiole (dipartimento di Aveyron, Pirenei francesi) ha dichiarato con un comunicato reso pubblico alla stampa lo scorso 20 settembre di avere formalmente richiesto alla direzione della guida Michelin di non inserire il ristorante nella edizione 2018 della guida. Sebastian Bras con questa scelta rinuncia  quindi ufficialmente alle tre stelle Michelin conquistate da suo padre, l'acclamato e pluripremiato chef Michel Bras che apri il ristorante nel 1992 portandolo in appena sette anni ai vertici della ristorazione francese con il conseguimento - nel 1999 - della terza stella Michelin, mantenuta poi ininterrottamente fino ad oggi. Stando a quanto dichiarato dallo stesso Sebastian la sofferta decisione è stata presa congiuntamente da tutta la famiglia  “Dopo dieci anni trascorsi alla  guida del ristorante creato da mio padre e giunto all'età di 46 anni, ha dichiarato, oggi sento il bisogno di aprire un nuovo capitolo della mia vita professionale anche al costo di privarmi della gratificazione che arriva dalla valutazione della guida Michelin ma conservando la stessa passione di sempre per la cucina".

E una questione di libertà professionale, continua Bras che così giustifica la sua decisione: “il mio ristorante viene ispezionato due o tre volte l’anno dagli ispettori della guida e noi non sappiamo assolutamente quando questo possa accadere. Ne consegue che ogni piatto dei 500 che escono ogni giorno dalle nostre cucine può essere ispezionato e quindi  deve essere perfetto secondo i canoni della Guida”. Ma oggi, ha dichiarato lo chef francese, provo l’esigenza di sentirmi libero, senza l’obbligo di pensare se le mie creazioni piaceranno o meno agli ispettori della Michelin.

I due Bras (padre e figlio) a partire da oggi desiderano quindi “serenamente e senza tensioni seguire il loro istinto creativo  e che il loro ristorante continui a vivere proponendo una cucina e un servizio che siano espressione del nostro stato d’animo e del nostro territorio. cercheremo come sempre l’eccellenza per offrire ai nostri ospiti la magica atmosfera  dell’Aubrac”.

Non è la prima volta che uno chef di fama internazionale rinuncia agli onori (e agli oneri) conseguenti alla attribuzione delle  stelle da parte della guida Michelin.  In alcuni di questi casi si è trattato di una scelta dettata dalla convinzione da parte del ristoratore di voler intraprendere strade diverse in altri è stata la conseguenza di una mutata valutazione da parte della guida non condivisa dallo chef. Fra i casi più noti di rinuncia alle stelle Michelin  ricordiamo  Joël Robuchon che rinunciò alle tre stelle nel 1996 per proporre una forma di ristorazione più informale. Nove anni dopo fu la volta di un altro francese, Alain Sanderens, che nel giugno del 2015 rinunciò alle tre stelle che il suo ristorante di Parigi, il Lucas Carton, sfoggiava ininterrottamente da 28 anni. In Italia destò scalpore la scelta di Gualtiero Marchesi che nel 2008 chiese anch’esso di essere escluso dalla Guida Michelin.

pubblicato il 27/09/2017

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