Bocuse d’Or Italia, selezionata la giuria

Sarà una giuria formata da 30 grandi cuochi che sceglierà ad Alba il prossimo 1 ottobre il rappresentante dell’Italia alla finale continentale di Torino. Obiettivo la finale di Lione nel gennaio 2019.

Svelati i nomi dei 30 grandi cuochi che il prossimo 1 ottobre 2017, nello splendido contesto della  medioevale piazza Risorgimento di Alba, dovranno scegliere il loro giovane collega che rappresenterà l’Italia nella finale continentale del Bocuse d’Or, il più importante concorso di cucina internazionale, ideato da Paul Bocuse per valorizzare e segnalare i talenti emergenti di tutto il mondo. A scegliere i giurati sono stati i membri dell’Accademia Italiana del Bocuse d’Or, istituzione nata nel maggio scorso sotto l’egida dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, in collaborazione con l’Ente Turismo Alba Bra Langhe Roero. L’Accademia presieduta da Enrico Crippa (Piazza Duomo della Famiglia Ceretto ad Alba) e diretta da Luciano Tona ha l’obiettivo di scegliere,  sostenere e perfezionare l’addestramento degli chef italiani nel lungo percorso che li dovrà portare a disputare la finale internazionale del concorso prevista a Lione nel .gennaio del 2019. Obiettivo minimo e dichiarato è quello di conquistare almeno un piazzamento onorevole dopo tanti tentativi andati a vuoto nelle scorse edizioni nelle quali la nostra squadra non ha quasi mai brillato nelle finali mancando spesso anche il traguardo della qualificazione.

La giuria dovrà scegliere fra i quattro candidati che hanno meritato l’accesso alla finale nazionale e  presenteranno assieme al loro team formato da un commis e da un  coach due piatti originali elaborati in conformità al regolamento del concorso. I quattro concorrenti sono il siciliano Giuseppe Raciti, del Ristorante “Zash” di Riposto, in provincia di Catania; il piemontese Paolo Griffa oggi  impegnato in Francia presso il due stelle Michelin “Restaurant Serge Vieira” a Chaudes-Aigues in Alvernia; Martino Ruggieri,  head chef del Pavillon Ledoyen di Parigi; e Roberta Zulian, chef presso l’Alpen Suite Hotel di Madonna di Campiglio.

Oltre ad Enrico Crippa l’Associazione Le Soste contribuisce alla formazione della giuria  per oltre un terzo dei componenti dato che sono ben dodici gli chef giurati che lavorano in ristoranti associati. Si tratta di  Alfio Ghezzi (Locanda Margon di Casa Ferrari a Trento); Alfonso Iaccarino (Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui due Golfi), Emanuele Scarello (Agli Amici 1887 a Udine); Nicola Portinari (La Peca a Lonigo); Alessandro Negrini, e Fabio Pisani (Il Luogo di Aimo e Nadia della famiglia Moroni a Milano); Claudio Sadler (Sadler a Milano); Pietro Leeman (Joia a Milano); Enrico Cerea (Da Vittorio a Brusaporto); Valeria Piccini (Caino della famiglia Menichini a Manciano di Grosseto); Moreno Cedroni (Madonnina del Pescatore a Senigallia); Gennaro Esposito, (Torre del Saracino a Vico Equense, patron Vittoria Aiello);  Angelo Sabatelli (Angelo Sabatelli a Putignano). Gli altri giurati sono: Andrea Berton, Carlo Cracco, Riccardo Camanini, Paolo Lopriore, Davide Palluda,   Matteo Baronetto, Isa Mazzocchi, Gino Fabbri, Matteo Berti; Vito Mollica,  Riccardo Monco, Peppino Tinari, Antony Genovese, Antonella Ricci, Luca Abruzzino, Stefano Deidda, Accursio Capraro.

pubblicato il 31/07/2017

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