Niko Romito tra I finalisti del Basque Culinary World Prize

Niko Romito è tra i 10 finalisti del Basque Culinary World Prize. Il premio che vuole valorizzare il lavoro di cuochi che attraverso la gastronomia contribuiscono al miglioramento di altri aspetti della società.

Il Basque Culinary World Prize che giunge quest’anno alla sua seconda edizione è organizzato dal CCB - Centro Culinario Basco di San Sebastiano. I finalisti sono stati annunciati nel corso di un evento tenuto al Palacio Miramar nella città Basca. Ognuno dei dieci chef selezionati è il promotore di un progetto che secondo lo spirito del premio valorizza il ruolo sociale della gastronomia e dei suoi protagonisti.  Nel caso di Niko Romito, chef e patron de  Il Reale a Castel di Sangro. Ad essere posto in evidenza è il ruolo svolto dallo chef Abruzzese nel progetto "Intelligenza Nutrizionale" portato avanti con gli esperti nutrizionisti dell’università di Roma La Sapienza per ridisegnare il processo produttivo del catering ospedaliero. L’idea di Romito è stata di sviluppare processi di produzione dei piatti che utilizzando le più moderne tecniche di cottura, conservazione  e trattamento del cibo nonché di organizzazione della catena di produzione dei piatti sviluppate nelle cucine dell’alta ristorazione consentano di realizzare con costi estremamente contenuti dei menu ospedalieri perfettamente in linea con le disposizioni dei nutrizionisti: piatti completi, variati e soprattutto decisamente più gustosi rispetto a quelli attualmente distribuiti nelle corsie ospedaliere di tutto il mondo. Il protocollo frutto del progetto Intelligenza nutrizionale attualmente è messo in atto presso l’Ospedale Cristo Re di Roma. Romito dovrà concorrere con gli altri nove progetti proposti da altrettanti colleghi provenienti da tutto il mondo: Antony Myiny, Dan Giusti, Daniel Patterson e José Andrés  (Stati Uniti); David Hertz (Brasile); Ebru Baybara (Turchia); Leonor Espinoza (Colombia); Melinda Mc Rostie (Australia); Ricardo Munoz Zurita (Messico). Il vincitore sarà scelto da una giuria costituita da importanti chef ed esperti nel settore della cultura del cibo (tra questi; Elena Arzak, Massimo Bottura, Alice Waters, Ferran Adrià, Gaston Acurio, Heston Blumenthal, Jamie Oliver a Rene Redzepi) e verrà nominato il 18 luglio a Città del Messico. Il premio, dell’importo di 100mila euro, dovrà essere devoluto per un progetto o un’istituzione scelto dal vincitore

pubblicato il 05/07/2017

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