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Pubblicata in Gazzetta l'ordinanza Martini

E' stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 40 del 18 febbraio 2010 l'ordinanza del Ministero della Salute 29 gennaio 2010 recante "Misure urgenti in merito alla tutela della salute del consumatore con riguardo al settore della ristorazione". Il provvedimento è entrato in vigore lo stesso giorno della pubblicazione e disciplina l'utilizzo degli additivi e delle sostanze gassose all'interno dei ristoranti. Si tratta di soli due articoli che tuttavia - a detta di molti operatori del settore - conservano diversi punti ancora dubbi. Il provvedimento introduce l'obbligo da parte dei ristoratori di informare correttamente  il cliente sull'utilizzo di "additivi e  di miscele  di  additivi  nelle  preparazioni  alimentari .. " e di segnalare inoltre "l'eventuale presenza di allergeni ... negli  additivi  e miscele di additivi impiegati". Tutto chiaro e condivisibile nelle intenzioni, solo che non viene affatto spiegato cosa si intenda per "corretta informazione". Il rischio dunque è che ogni ristorante faccia a modo suo senza che vi sia una uniformità nei mìmodi in cui la comunicazione deve avvenire. In secondo luogo l'ordinanza sancisce il divieto assoluto, per chiunque operi nella ristorazione "di detenere e di impiegare sostanze in  forma  gassosa  ad  eccezione degli additivi alimentari" consentiti come tali dalle norme UE. La norma in questione, nelle parole del Sottosegretario, dovrebbe introdurre espressamente il divieto all'utilizzo dell'azoto liquido in cucina, ma in realtà non sembrerebbe essere affatto così perché l'azoto liquido, con la sigla E941, risulta proprio tra gli additivi il cui utilizzo è consentito dalle norme europee in vigore (Direttiva 95/2 CE) in quanto ritenuto non pericoloso se correttamente utilizzato. Tuttavia l'elemento che introduce maggiori perplessità a riguardo dell'ordinanza in questione riguarda il fatto che si tratta di un provvedimento a scadenza, destinata cioè a cessare di validità dopo il 31 dicembre 2010. Ora siccome l'ordinanza non precisa quali procedure devono essere seguite dai ristoratori per adeguarsi alle nuove norme ne consegue che emergerà la necessità per questi ultimi di dover attendere gli opportuni chiarimenti ministeriali, chiarimenti che probabilmente arriveranno a pochi mesi dalla scadenza del provvedimento. Il testo dell'ordinanza nel sito della Gazzetta Ufficiale. La Direttiva 95/2 dell'Unione Europea.

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